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Mi chiamo Valentina

Sono nata e cresciuta in Italia da genitori cinesi. Questa pagina racconta come ci sono arrivata e perché il mio logo è una clementina.

Valentina legge un albo illustrato a voce alta nel suo studio, con una casa delle bambole alle spalle.

Sono cresciuta tra due mondi molto distanti che non sempre riuscivano a convivere dentro di me e per molto tempo ho cercato di capire come tenere insieme queste due parti della mia identità.

È proprio da questa ricerca che sono nati il mio interesse per le situazioni interculturali e interlinguistiche, la curiosità verso il bilinguismo e il multilinguismo (da cui nasce anche la mia grande passione per la linguistica) e l'attenzione per le difficoltà emotive e relazionali che possono vivere i bambini cresciuti tra più lingue e più culture.

Prima di laurearmi in Logopedia, mi sono laureata in LICSAAM (per farla breve Cinese opzione Giuridico-Economico) a Ca' Foscari Venezia grazie a cui ho potuto riscoprire parti di parti me attraverso la lingua, la letteratura, la storia e la filosofia cinese, anche se durante il terzo anno mi resi conto che non desideravo trasformarlo nel mio lavoro per tutta la vita.

Così ho preso coraggio e ho comunicato a tutti che avrei ricominciato con una nuova laurea triennale: Logopedia a Trieste.

A portarmi in questa città e verso questa facoltà sono state una serie di circostanze e in parte anche il caso. Trieste, città di Orizzonti e Confini, è una città in cui culture, lingue e identità diverse si incontrano, proprio come è sempre accaduto dentro di me. Ed è anche il luogo in cui ho lasciato il cuore.

All'inizio del nuovo percorso pensavo di aver sbagliato tutto, perché guardandomi intorno mi sembrava che tutti sapessero già dove andare o dove stavano andando, mentre io ero rimasta indietro.

Mi sentivo fuori posto, fuori tempo e fuori luogo, ma non volevo permettere alla paura di impedirmi di cambiare strada.

Valentina il giorno della laurea, sul lungomare, con la corona d'alloro e un mazzo di fiori.

Proprio strada facendo ho avuto la fortuna di innamorarmi perdutamente della Logopedia. Ho capito che quel cambiamento che all'inizio mi sembrava un salto nel vuoto mi aveva portata esattamente dove avevo bisogno di essere. Questa professione ha unito molte parti di parti me e ha riacceso una passione che credevo si fosse spenta.

Nel mio lavoro cerco di trasmettere anche questo: la possibilità di sbagliare, di cambiare direzione e di concedersi il tempo necessario per trovare la propria strada.

L'importante è continuare a provarci perché anche quando ci si sente fuori posto, passo dopo passo, si può arrivare nel luogo giusto per noi.

Conosciamoci e troviamo insieme il percorso più adatto a te o a tuo figlio.

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